Rotary club Palazzolo Acreide Valle dell'Anapo

Messaggio del Presidente

Carissimi amici,

Giuseppe Bennardomi accingo a vivere insieme a Voi quello che sarà il mio anno rotariano e non vi nascondo la gioia e il timore che mi vede coinvolto in questa importante occasione.

Il timore è dettato solo dal desiderio di voler fare anche l'impossibile, se mai ci riuscirò.

La gioia è dettata dalla lusinga di essere stato votato e di avere avuto consegnata la Vs. fiducia.

Comunque sia, desideravo dirvi in questa grande occasione che l'anno che mi accingo a traghettare nell'altra sponda “2012-2013” è un anno che già è passato alla storia, non per noi modestissima cosa, ma come l'anno dell'invocazione ai diritti: sulla fame, sul rispetto del prossimo, sulla pace, non a caso l'intera area del mediterraneo ci presenta il conto: degli emarginati, dei sofferenti, dei tribolati e di quanti hanno negato questo diritto a vivere umanamente. Infatti, gli avvenimenti degli ultimi tempi ci stanno mettendo alla prova soprattutto per coloro i quali hanno la possibilità di decidere i destini di un mondo diverso e migliore nella qualità della vita, ma anche nel rispetto della natura e di ciò che comunemente viene denominato civiltà.

Per questi obiettivi la nostra fondazione Internazionale si è fatto carico di lenire contribuendo a migliorare la qualità della vita. Nel mio piccolo desiderio anch'io insieme a voi fare qualcosa di molto importante per gli altri.

Soprattutto partendo dalle piccole cose, dal territorio per esempio che conosciamo bene, mettendo al servizio degli altri le nostre professionalità, le nostre assistenze e la nostra disponibilità all'ascolto. Ma, tutto ciò sarà possibile se quanto affermato avviene proprio con voi, che siete la solida roccia su cui è fondato il nostro Rotary I.

Infatti nel cercare di comporre il piano delle attività dell'anno mi sono sforzato di tenere conto: della nostra identità, della quale andare orgogliosi, della nostra stratificazione culturale e della bellezza della natura tutte componenti da rispettare e amare.


Giuseppe Bennardo