
In una notte d'estate del 1990 alcuni cari amici, ispirati tutti dagli stessi principi ed ideali, decisero di costruire insieme una..."casa comune" dove potersi incontrare per discutere, confrontarsi, condividere e migliorarsi, per sviluppare, tra quanti più, relazioni amichevoli nel rispetto della comprensione e della reciproca tolleranza.
Ma per realizzare questa..."costruzione comune"... era preliminarmente necessario munirsi di un progetto dell'immobile e disporre del terreno in cui detta costruzione sarebbe stata edificata.
Altri uomini ispirati dagli stessi principi, avuta notizia di ciò, vennero in soccorso dei nostri amici.
Accadde allora che il progetto dell'immobile venne loro donato gratuitamente da architetti che tale progetto avevano già realizzato e collaudato; il terreno ove costruire la casa comune venne loro ceduto gratuitamente da confinanti che, così facendo, avrebbero goduto della loro vicinanza e compagnia.
Non restava allora che provvedere a nominare un direttore lavori che sovrintendesse a tutto ciò e portasse speditamente l'opera a compimento.
E così fu.
Il direttore lavori espletò ogni incombenza di natura burocratica, richiese ed ottenne dal Governatore pro-tempore la "concessione edilizia" e provvide egli stesso, in un giorno di festa, a porre a Nord-Ovest la prima pietra della erigenda costruzione.
La casa fu realizzata e nel giugno del 1994, alla presenza del Governatore pro-tempore, Alessandro Scelfo, con una cerimonia d'inaugurazione venne consegnata, chiavi in mano, ai nostri amici.
Era nato il Rotary Club Palazzolo Acreide Valle dell'Anapo.
Da allora questa casa è stata sempre piena di gente, aperta a tutti coloro che avessero voluto visitarla, pronta a dare e ricevere ed a trattenere coloro che dell'amicizia, della tolleranza e del servire mostrassero d'essere seguaci.
Ma oltre a ciò, i nostri cari amici e committenti dell'immobile hanno cominciato a percorrere le strade del loro paese, delle loro città ed incontrandosi con altri hanno comunicato loro dell'esistenza di questa casa ove era possibile star insieme nonostante le diverse opinioni politiche e religiose perchè questa casa aveva una sola regola essenziale posta all'ingresso:
"RICERCA CIO' CHE E' COMUNE A TUTTI E TRALASCIA TUTTO CIO' CHE OPERA DIVISIONE".
Ma questi nostri amici intuivano e comprendevano altresì che tale regola, posta all'interno della casa, poteva ben essere adottata anche fuori le mura dell'abitazione. E cosi facevano un piccolo sforzo.
Questi cari amici avevano capito che migliorando sè stessi avrebbero alla fine migliorato il loro ambiente; avevano compreso che era importante far bene le piccole cose perchè il particolare avrebbe avuto riflesso sul generale; avevano imparato ad usare una lente bifocale tale da consentir loro di poter vedere sia le cose vicine senza perdere la visione delle cose più lontane. Avevano intuito che ogni cosa è in stretta relazione con le altre al punto che... l'inutile strappo di un fiore da un prato potrebbe financo arrivare a danneggiare una stella. Tali intuizioni sono state costante punto di riferimento di questi nostri amici nell'arco di questi tre anni.
E' accaduto, però, che a questa "casa", costruita in regola e in ossequio alla concessione rilasciata, abitata ed utilizzata da tre anni, regolarmente censita ed in regola con il pagamento degli oneri di urbanizzazione non veniva però rilasciato il "certificato di abitabilità".
Per qualche tempo la situazione non è stata del tutto chiara, la casa non ha potuto ospitare come avrebbe voluto tutti gli amici già pronti per farne parte mentre in alcuni è calato l'entusiasmo che li caratterizzava all'inizio.
E' giusto ricordare che non sono stati bei momenti perchè il silenzio farebbe torto a chi invece in silenzio ha continuato a lavorare.
Ma come a tutti è noto, il bello ed il brutto tempo non durano tutto il tempo.
Ed allora, altri e nuovi cari amici hanno dato una mano agli abitanti di questa casa e dipanato una matassa divenuta troppo ingarbugliata.
Tra tutti, Michelangelo Castello, Franco Salamone, Attilio Bruno nonchè Vito Longo che con affettuosità, garbo e spirito di servizio si sono resi disponibilissimi.
Ebbene, in poco tempo i nostri amici hanno ottenuto ciò che attendevano da tre anni e finalmente da questa sera, la casa costruita con amore gode finalmente del certificato di abitabilità ovvero della "carta costitutiva del club".
La presenza di Attilio Bruno e Franco Salamone, anche in sostituzione di Alessandro Scelfo con il quale è già stata tenuta una cerimonia simile nel giugno del 1994 e dell'attuale Governatore Ferruccio Vignola e di tutti gli amici intervenuti ed in precedenza già ospitati più volte, conclude finalmente questa travagliata vicenda nel modo migliore e nella maniera giusta. Consente ai nostri cari amici di guardare al passato con un sorriso ed al futuro con rinnovata speranza e vigore tenendo sempre saldi questi ideali che mutuati da un uomo nato in una valle del Vermount, spinsero un gruppo di amici, in una sera d'estate del 1990 ad edificare una casa comune.
"Tratto dal discorso tenuto in data 20 febbraio 1997 dall'avv. Antonio Randazzo, allora Presidente, in occasione della visita del Governatore Ferruccio Vignola e della consegna della "Carta" al club già fondato il 30 giugno 1994"